
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 224 del 26 settembre 2025) il decreto che introduce ufficialmente il Conto Termico 3.0, la nuova versione del meccanismo nazionale di incentivazione per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.
Entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, con un budget complessivo di 900 milioni di euro l’anno:
- 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni,
- 500 milioni per imprese e privati del terziario.
L’obiettivo del Conto Termico 3.0 è chiaro: ridurre i consumi energetici, abbattere i costi in bolletta e accelerare la decarbonizzazione degli edifici, sostenendo interventi concreti come impianti fotovoltaici, pompe di calore e sistemi di accumulo.
Come funziona il Conto Termico 3.0
- Entrata in vigore: 25 dicembre 2025 (90 giorni dopo la pubblicazione).
- Portale GSE: attivo entro 60 giorni dall’entrata in vigore (febbraio 2026).
- Budget annuale: 900 milioni € (400 mln PA + 500 mln privati/imprese).
- Durata incentivi: da 2 a 5 anni in base alla tipologia e alla potenza dell’impianto.
- Pagamento: direttamente sul conto corrente del beneficiario.
Cosa cambia rispetto al Conto Termico 2.0
Il nuovo decreto aggiorna e semplifica il meccanismo rispetto alla precedente versione 2.0, introducendo importanti novità:
- Accesso esteso agli Enti del Terzo Settore, ora equiparati alle Pubbliche Amministrazioni.
- Inclusione degli edifici privati non residenziali, che ora possono realizzare interventi di efficienza energetica.
- Introduzione del fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché abbinati a pompe di calore elettriche.
- Eliminazione degli incentivi per caldaie a combustibili fossili, in linea con gli obiettivi del PNIEC e delle direttive europee sulla neutralità climatica.
- Procedure più snelle e tempi di rimborso più rapidi, con portale GSE aggiornato entro febbraio 2026.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0
Il nuovo Conto Termico è aperto a un’ampia gamma di soggetti:
- Privati, per impianti termici rinnovabili in edifici residenziali.
- Imprese e strutture del terziario, per efficienza energetica e fonti rinnovabili.
- Pubbliche Amministrazioni e società partecipate.
- Enti del Terzo Settore non economici, equiparati alle PA.
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
- ESCO certificate UNI CEI 11352 e partenariati pubblico-privati.
Interventi ammessi e percentuali di incentivo
| Tipo intervento | Descrizione | Beneficiari | Incentivo massimo |
|---|---|---|---|
| Efficienza energetica | Cappotto termico, infissi, illuminazione LED, building automation | PA + privati terziario | fino al 40% |
| Pompe di calore | Sostituzione caldaie tradizionali con pompe di calore o sistemi ibridi | Tutti | fino al 65% |
| Solare termico | Produzione di acqua calda sanitaria | Tutti | fino al 65% |
| Biomasse | Caldaie, stufe e camini a pellet/legna certificata | Tutti | fino al 65% |
| Fotovoltaico + accumulo | Solo se abbinato a pompa di calore elettrica | Tutti | fino al 65% |
| Colonnine EV | Solo se abbinate a pompa di calore | Tutti | fino al 65% |
| Edifici pubblici < 15.000 abitanti | Scuole, ospedali, municipi | PA | fino al 100% |
Tempistiche e modalità di erogazione
- Il Conto Termico 3.0 entrerà in vigore il 25 dicembre 2025.
- Il portale GSE per l’invio delle domande sarà attivo entro 60 giorni dall’entrata in vigore (entro febbraio 2026).
- Gli importi fino a 15.000 € saranno pagati in un’unica soluzione, mentre quelli superiori verranno erogati in rate annuali da 2 a 5 anni, in base alla potenza e alla tecnologia installata.
- La PA potrà prenotare l’incentivo, ricevendo acconti e saldo.
- Per impianti fino a 35 kW e solare termico fino a 50 m² sono previste procedure semplificate.
Cumulabilità e regole 2025
Incentivi disponibili fino a esaurimento del budget annuale (900 milioni €).
Non cumulabile con Ecobonus e Superbonus, salvo eccezioni per la PA.
Cumulabile con fondi locali e regionali o con contributi CER.